Art Show Produzioni
Art Show Sicily
Art Show Records

La ART Show di Arturo Morano è una giovane struttura nata nel 2004, specializzata nella produzione e distribuzione di Eventi Live,Tour, Show musicali per Italia ed estero, management di testimonial cinematografici e televisivi per convention, piazze, festival e rassegne. Le tre sedi di Roma, Messina e Palermo consentono un'adeguata presenza sul territorio nazionale con particolare attenzione ai vari fermenti artistici del Sud Italia e della Sicilia soprattutto.

 

kab Kaballà – Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria

Lo spettacolo dell’eclettico musicista siciliano Pippo Kaballà accompagnato dal pianista e fisarmonicista Antonio Vasta rappresenta una contaminazione fra note, parole e suggestioni visive. Un modo singolare di coniugare musica colta e popolare, poesia e letteratura, cinema e teatro.
Un lavoro che espande i confini del concerto verso altri territori artistici, raccontando anche attraverso l’uso del dialetto una Sicilia sempre protagonista, prepotente, dolce, aspra e sapiente. Tra le sue canzoni riarrangiate in modo essenziale e raffinato, che sfiorano i confini del jazz e della word music, Kaballà rilegge brani di poesia e prosa che spesso lo hanno ispirato – da Sciascia a Pirandello, da Consolo a Brancati – mentre su uno schermo scorrono immagini di grande suggestione, brani di film storici da Visconti ai Fratelli Taviani, da Straub e Huillet all’Istituto Luce, sapientemente montati da Sebastiano Gesù, critico cinematografico e docente di storia del cinema all’Università di Catania. Tutto questo per narrare di una terra, un popolo, un “modus vivendi” dove la canzone diventa presupposto per un viaggio immaginario sul filo della memoria.

Reading e canzoni con Antonio Vasta, pianoforte e fisarmonica, video a cura di Sebastiano Gesù.

Biografia

Il compositore siciliano Pippo Rinaldi, in arte Kaballà, vive e lavora a Milano da moltissimi anni. La lontananza dalla Sicilia lo porta a cercare “un ponte di pietra lavica” che lo riporti ai luoghi della memoria. Dopo un percorso di ricerca volto alla valorizzazione delle radici musicali della sua terra d’origine nasce l’album “Petra Lavica” (CGD 1991), un lavoro nel quale si fondono elementi stilistici della musica popolare, del rock e della world music.
Nel 1991 è subito finalista al“Premio Tenco” e l’anno seguente è ospite a ”Musicultura” di Recanati.
Ma già l’anno prima aveva cominciato la sua collaborazione con il cinema: scrivendo su musica di Nino Rota il testo in siciliano della celebre serenata cantata nel film “Il padrino III” di Francis Ford Coppola. Brano riproposto recentemente dagli Avion Travel nel loro album”Nino Rota, l’amico magico” dedicato all’opera del grande compositore.
Lo stile e il percorso intrapreso alla ricerca di contaminazioni di stili musicali, ispirazioni letterarie e dialetto siciliano continua nell’album “Le Vie dei Canti” (Polydor 1993). Nel suo terzo album “Lettere dal fondo del mare” (Polydor 1996), Kaballà abbandona quasi del tutto il dialetto siciliano evidenziando la sua grande passione per la canzone italiana d’autore e per le atmosfere del rock elettroacustico americano.
Il CD live “Astratti Furori” (Musica & Suoni 1998) prende il titolo da uno dei due brani inediti contenuti nell’album, che è una raffinata antologia delle sue migliori canzoni, riproposte in versione unplugged registrate durante un tour in Sicilia.
Dopo la pubblicazione del suo ultimo album, Kaballà lavora e si afferma sempre di più come autore, con un’insolita incursione anche nel campo del musical. Nel 2005 Kaballà collabora con Eros Ramazzotti, firmando diversi brani dell’album “Calma Apparente” e i brani inediti del doppio album “E2”, tra cui i duetti con Anastacia e Ricky Martin.
Nello stesso anno si consolida il sodalizio artistico con l’amico Mario Venuti, con il quale inizia un’intensa collaborazione nella scrittura di brani d’autore per altri interpreti e per lo stesso Venuti.
Dopo un primo esordio come autore al Festival di Sanremo nel 1999 con il brano “Non ti Dimentico” interpretato da Antonella Ruggiero, sono ben quattro i Festival in cui Kaballà e Venuti partecipano come co-autori: nel 2004 con il brano “Crudele”, cantato dallo stesso Venuti, con il quale ottengono il premio”Mia Martini” della Critica. Nel 2005, con il brano “Echi d’infinito” meravigliosamente interpretato da Antonella Ruggiero, che vince il primo posto nella categoria “donne”. E con i brani “Un altro posto nel mondo” (2006) e “A ferro e fuoco” (2008) interpretati sempre da Mario Venuti. Ritorna a Sanremo 2010 firmando il brano di Nina Zilli, “L’uomo che amava le donne”, che vince ancora il premio della critica e balza subito in testa alle classifiche radiofoniche e di vendita.
Tra i tanti artisti con cui Kaballà ha collaborato nel corso degli anni, ci sono Alessandra Amoroso, Alex Britti, Carmen Consoli, Patrizia Laquidara, Mietta Musica Nuda, Nicky Nicolai ,Noemi, Anna Oxa, Susanna Parigi, Raf, Ron, Antonella Ruggiero, Tazenda, Zaz e i vincitori della prime due edizioni di “X FACTOR” Aram quartet e Matteo Becucci.
Nel 2008 Kaballà co-firma alcuni brani dell’album di Placido Domingo “Amore Infinito”,ambizioso progetto nato dall’idea di far diventare canzoni le poesie e gli scritti di Karol Wojtila.
Pur vagabondando in molteplici direzioni musicali, Kaballà continua comunque a mantenere vivo il legame artistico e culturale con la sua terra d’origine, prova ne è l’ultima fatica in qualità di autore e produttore del recentissimo album “Italia Talia” del cantautore siciliano Mario Incudine giovane promessa della musica Etno/Word italiana e rivelazione dell’anno 2013 con il suo secondo posto come migliore album in dialetto al “Premio Tenco” , poche lunghezze alle spalle del grande Enzo Avitabile.
Nel suo personale percorso come cantautore Kaballà mantiene intatto il suo personalissimo stile degli esordi fatto di un’interessante miscela di pop,canzone d’autore e sonorità etniche abbinate a testi,spesso,in lingua siciliana,molto curati e intensi e non  di rado arricchiti da numerosi riferimenti letterari.
Porta così in scena due spettacoli in chiave rigorosamente acustica: il concerto/reading con retroproiezioni “Viaggio immaginario nella Sicilia della memoria”e l’operina musicale con  lettura scenica con fotografia “Di là del mare” liberamente ispirata dall’omonima novella rusticana di G.Verga.

Photo Gallery

Video Gallery

itaka_kaballa

Itaca

Dettagli
immagine_home KUNSERTU

In attività dal 1979, dopo una pausa di qualche anno tornano i Kunsertu!

La loro musica miscela sapientemente le tradizioni provenienti dai diversi angoli del mediterraneo, dalla Sicilia al Maghreb, a cui si aggiungono influssi provenienti dall’Africa nera, dando vita ad un risultato originale ed esplosivo, soprattutto dal vivo.

I testi e la musica scritti da Maurizio “Nello” Mastroeni, arrangiati dai Kunsertu e cantati da Faisal Taher e Egidio La Gioia, affrontano spesso tematiche legate all’attualità, dall’annosa questione palestinese al dramma dell’immigrazione e alle mafie italiane, ma non disdegnano intermezzi leggeri e romantici (la loro “Mokarta” è ormai entrata tra i classici).

Il ritorno sulla scena dell’anima creativa e progettuale dei Kunsertu presenta un repertorio rinnovato, come il nuovo brano in spagnolo “Esta noche”, con i brani storici del gruppo inventore dell’etno – rock italiano, come la splendida “Fannan”, l’evocativa “Dumà” e la travolgente “Zambra”.

Una miscela di suoni antichi e moderni che canta in dialetto siciliano e arabo ma parla tutte le lingue del mondo.

 

Line Up

  • Maurizio Nello Mastroeni: chitarra e voce
  • Faisal  Taher: voce
  • Egidio La Gioia: voce
  • Giacomo Farina: organetto e percussioni
  • Roberto De Domenico: percussioni, voce
  • Franco Barresi: batteria, voce
  • Massimo Pino: basso, voce
  • Matteo Brancato: tastiere
  • Antonio Putzu: sax e fiati popolari
  • Fabio Sodano:  flauto e fiati popolari, voce

 

Photo Gallery

IMG_5692IMG_5313

Video Gallery

Dettagli
pulcini_cover_home Pietro Pulcini è la Iena del Don Matteo feat. Simone Montedoro

Un viaggio ironico e divertente attraverso la famosa fiction di Rai Uno “ Don Matteo”.
E’ lo spunto tramite cui, Pietro Pulcini interprete della serie nello storico ruolo storico del brigadiere Ghisoni nonché protagonista e inviato del programma di Italia 1 de “Le Iene”, propone uno show comico e musicale della durata di 90 minuti circa supportato da una band di formidabili musicisti che intervallerà con appositi medley gli sketch di Pietro.

Lo spettacolo prevede l’intervento di Simone Montedoro , il “Capitano Tommasi” in Don Matteo e si concluderà con una divertente “intervista doppia” fatta ai 2 protagonisti.

Photo Gallery

Dettagli
Home tutti i personaggi 72 Nino Frassica & Los Plaggers Band Show

Nino Frassica è accompagnato dai Los Plaggers, band formata da sei formidabili musicisti; il nome Plaggers è una fusione tra Platters e plagio.
Lo show è un originalissimo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto­ cabaret.
Una grande festa, un’operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassica.
Verranno presentati brani come “Cacao Meravigliao”, “Grazie dei Fiori bis” o come “Viva la mamma col pomodoro” al quale verranno aggiunti “Viva la pappa col pomodoro”, ma anche “Mamma mia dammi cento lire” e sigle d’altri tempi come “Portobello” o le musichette della pubblicità; e ancora “Campagna” diventa “Voglio andare a vivere con i cugini di campagna”, e poi “Siamo donne” che si conclude con “Donna a Surriento”, “Neri per sempre”, “Tuca tuca” ecc…
Protagonista anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzioni musicali di Frassica, può anche ballare, cantare, e partecipare direttamente allo spettacolo grazie a medley dedicati alla musica degli anni ’60 e ’70, omaggi a Santana e Battisti, etc…, fino a crearsi un’atmosfera di complicità e intesa, grazie all’inesauribile vérve comica dell’artista siciliano.

Line Up

  • Umberto Bonasera: chitarra elettrica, acustica, voce
  • Eugenio Genovese: basso elettrico, fretless bass
  • Ivano Girolamo: voce, vocalist
  • Paolo Bonasera: batteria, percussioni, vocalist
  • Natale Pagano: tastiere, sequencers, voce, vocalist
  • Fabrizio Torrisi: sax , voce

 

Photo Gallery

Video Gallery

primomaggiofrassica

Nino Frassica e Los Plaggers Band – Primo Maggio 2014

 

Dettagli
musicanti I Musicanti di Gregorio Caimi – Genti

Se – come pensiamo – la Sicilia, terra in cui siamo nati e viviamo, custodisce un carattere che fa resistenza all’omologazione perché possiede un punto di vista “altro”, orgogliosamente diverso e fertile, Musicanti presta voce e suoni a questo punto di vista.
Raccontano il sapore di una terra di confine.
Ma il confine che Musicanti racconta non è luogo dove il mondo finisce.
Si tratta piuttosto di un confine in cui mondi diversi si sono toccati ed incontrati nella storia; una terra che di tutti quei mondi reca ancora traccia.
La ricerca timbrica avviata per poter dare voce a questo “punto di vista” non si è risolta in uno studio sui colori del suono, ma ha investito i processi della composizione in musica e parole e si è alimentata della sensibilità e del peculiare “sentire” siciliano dei musicisti che l’hanno condotta.
Ne risultano tessere di un tessuto musicale carico di minute sfumature cromatiche e dinamiche: a fronte della monocromia abbagliante della velocità, Musicanti propone i tanti colori di questa terra, che si possono recepire solo quando la vita rallenta.

OSPITI:

Mario Incudine – Voce in “Senti chi ti ricu”

Giovanni Gulino  (Marta sui Tubi) Voce in “Genti”

Nonò Salamone –  Voce in “Ora ca persi la valìa!”

Bob Salmieri (Milagro Acustico) ney, baglama, tambur in “Facci ‘i plastica”

Mario Crispi (Agricantus) flauti –  “Viaggiu”

Vincenzo Toscano – Violoncello   “O Nici, Nici”

Simone Pulvano – Riq in “Facci ‘i plastica”

Pachi Adikari Kalipada – Tabla in “Viaggiu”

Enzo Augello – Batteria in “Facci ‘i plastica”

Line UP

Dario Li Voti: batteria, percussioni

Giuseppe Pipitone: basso

Gregorio Caimi: chitarre elettriche, acustiche, classiche, bouzouki

Alfredo Giammanco: programmazioni, tastiere, bouzouki (Facci ‘i plastica), chitarra godin (Senti chi ti ricu)

Natale Montalto: fisarmonica

Maria Luisa Pala: bansuri, flauti, ottavino, friscaletto, launeddas

Debora: Messina Voce

Biografia

Nel 2002 il chitarrista Gregorio Caimi ha riunito intorno a sé e ad un’idea condivisa di ricerca musicale e culturale, un gruppo di musicisti siciliani diversi tra loro per formazione e caratteristiche. È così che nascono “i Musicanti”: più che un gruppo musicale, un progetto di musica popolare. Musica popolare nell’accezione di “etnica-world”, in modo da mettere in risalto i suoni e le atmosfere della Sicilia, isola mediterranea per eccellenza, crocevia culturale in cui oggi si incontrano e scontrano il forte radicamento della cultura locale con le nuove tendenze globali.
Ed è proprio questo il campo di ricerca battuto dai Musicanti: far propria la tradizione mediterranea e allo stesso tempo farvi confluire le diverse esperienze (jazz, rock, folk, ecc.) dei musicisti che ne fanno parte.
I Musicanti hanno al loro attivo 5 cd originali, “A testa mi rici” (2003) , “Assumma Assumma” (2005) e “…pi nun perdiri lu cuntu..” (omaggio a Rosa Balistreri- 2007), “Arsura”(2011), tanti concerti in giro per l’Italia, numerosi passaggi radiofonici e televisivi, con un positivo riscontro di critica e di pubblico.

Il 20 Novembre 2014 è uscito il nuovo singolo e videoclip di “Genti” con la partecipazione di Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi, la title track del nuovo cd de I MUSICANTI di Gregorio Caimi presente dall’8 dicembre 2014, sui maggiori digitalstore. La distribuzione digitale è affidata all’etichetta toscana EmdabliuEm che distribuirà il cd in 240 paesi.

Photo Gallery

Video Gallery

musicanti_1
I Musicanti – Omaggio a Ignazio Buttita e Rosa Balistreri
Dettagli
home A Mare si Gioca – Nino Frassica

“A mare si gioca”

La poesia di Nino Frassica e Tony Canto

una favola per raccontare a bambini e adulti i drammi del Mediterraneo

Come si spiega a un bambino la tragedia degli esseri umani che ogni giorno perdono la vita nel Mar Mediterraneo? Da questa domanda a cui nessuno vorrebbe rispondere parte l’idea di “A mare si gioca” – una produzione Art Show, edizioni Sugarmusic – dolceamara favola in musica scritta da Tony Canto (già autore per Mannarino, Nina Zilli e Patrizia Laquidara fra gli altri) e interpretata dall’attore e comico Nino Frassica. La poesia di Canto e di Frassica imprime alla cronaca una metamorfosi che riflette il paradosso per cui un luogo di vita, gioia e divertimento come il mare diventa teatro di morte: i contorni della storia di Aylan, giovanissima vittima delle migrazioni e triste icona delle morti nel Mediterraneo, si riflettono in una fiaba che rimanda a quel modo di presentare il dramma con la fantasia che Roberto Benigni utilizzò con maestria ne “La vita è bella”. Ma la fantasia va ancora più lontano, e così le 366 persone annegate al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 tramutano in altrettanti delfini nei versi che ricordano la poesia di Ovidio, mentre le istantanee di un mondo immaginario danno conto delle ragioni dei migranti in fuga verso l’Europa.  Sopra note delicate e squillanti che richiamano il folk mediterraneo e il sirtaki, Nino Frassica prova a parlare ai bambini con le loro parole, guardando alla storia con i loro occhi, per spiegare l’inspiegabile anche a sé stesso e agli adulti. “Niente retorica, perché i bambini della retorica non se ne fanno niente, ma piuttosto poesia e invenzione che trasfigurano la tragedia dandole un valore universale”, dice a questo proposito l’autore Tony Canto. “Ho sentito la canzone subito nelle mie corde – spiega l’interprete Nino Frassica – perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso”.  Solo una favola, benché amara, può elaborare il senso di un dramma quotidiano che sconvolge mettendo in dubbio certezze date per universali come il fatto che “A mare si gioca”, e solo il tocco surreale e innocente di Frassica può mettere in scena tutte le contraddizioni con la vitalità di un affresco: sulla spiaggia si costruiscono castelli di sabbia, fra le onde ci si tuffa, circondati da un mondo animale che volteggiando nei cieli e tra i flutti inneggia alla vita. Che sia a Lampedusa e nei pressi di una Sicilia che è porta dell’Europa, o sulle spiagge della Turchia da cui in molti partono con coraggio, la poesia di “A mare si gioca” avvicina popoli e generazioni nel nome della speranza, e il racconto di un autore siciliano e di un interprete siciliano parla così a tutti quanti con un senso dell’umanità fresco come una brezza marina.

A “Mare si Gioca” sostiene la campagna Bambini in Alto Mare promossa dall’Associazione Ai.Bi.

Il brano A mare si gioca promuove la Campagna Bambini in Alto Mare dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini impegnata in Italia e in Siria a sostenere concretamente coloro che in questo dramma sono i più deboli, fragili e indifesi: i bambini e le loro famiglie. In Siria a causa della guerra  ogni 60 secondi una famiglia è costretta a lasciare la propria casa e attraversare il mare. Un ritmo impressionante di 9.500 sfollati al giorno, di cui il 50% sono bambini.

Amici dei Bambini sostiene il loro desiderio di restare nella terra che amano aiutando le famiglie in difficoltà nell’area di Idlib con la distribuzione di ceste alimentari gratuite e la realizzazione di forni per la distribuzione del pane. In Italia il progetto prevede invece  la creazione di Case di Accoglienza per famiglie con bambini piccoli e Minori Stranieri Non Accompagnati.  Per sostenere la Campagna Bambini in Alto Mare basta andare sul sito www.aibi.it.

Il Videoclip realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo

La canzone sarà accompagnata da un videoclip – realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo con la produzione Passo Uno – dal quale emergono altri temi: Nino Frassica idealmente diventa padre di tutti i bambini, dimostrando come nella tragedia ciascuno può avvertire un legame quasi genitoriale con le piccole vittime. L’elemento dominante del video sarà l’acqua, intesa come elemento di vita e di gioco così da contraddire l’abominevole realtà della cronaca, perlomeno nella magia della favola. Il regista nel video ha voluto esplicitamente allontanarsi visivamente dai luoghi della tragedia per narrare semplicemente quello che un bimbo dovrebbe fare nella vita: giocare.

Credits

“A Mare si Gioca”

Di Tony Canto

Interpretato da Nino Frassica

Produzione: Art Show di Arturo Morano

Produzione Artistica e Arrangiamenti: Tony Canto

Edizioni Musicali: SUGARMUSIC SPA –  ART Show di Arturo Morano

Etichetta Discografica: ART Show Records di Arturo Morano

In licenza a Creazioni Artistiche Musicali C.A.M. S.r.l. per la distribuzione digitale

Registrato da Francesco Pisano presso Casa Musica – Messina

Mixato da Enrico La Falce presso Milkshop – Milano

Masterizzato da Antonio Baglio presso Nautilus – Milano

Riprese Batteria di Vincenzo Cavalli presso Sonoria Studio Recording – Scordia (CT)

Riprese Voce di Alessandro Pinnelli presso FMRecords – Roma

Percussioni  Luca Scorziello

Batteria Franco Barresi

Violini e Viole Adriano Murania

Voce Nino Frassica

Voce bimba Beatrice Canto

Photo Gallery

Video Gallery

Videoclip Ufficiale
Backstage
Dettagli
immagine_sito_home Flavio Insinna e La Sua Piccola Orchestra in LA MACCHINA DELLA FELICITA’

Il mio amico e manager Arturo mi minaccia con il suo sorriso gigante: “Flavio, sono settimane, mesi che te lo chiedo… Scrivimi dieci righe per presentare lo spettacolo! Come lo propongo? Dai, su, ti prego!”

“Va bene Arturo, stanotte scrivo…”

E allora eccomi qua per fare subito chiarezza. Pardon, confusione.

“La macchina della Felicità” non è uno spettacolo. Non è una presentazione, una lettura, un incontro, un reading, non è una…non è un…Ma allora che cosa è? E’…TROVATO! E’ la ricreazione. Come a scuola. Suona la campanella e si comincia. Salperete con il sottoscritto e la sua piccola orchestra verso “L’isola che c’è”, perché la felicità, nonostante tutto, può esistere, esiste, e la si può raggiungere. Il patto fra me, i musicisti e i passeggeri è chiaro: far saltare tutti gli schemi, abbandonarsi al piacere del viaggio e scatenarsi, come da bambini durante la nostra ricreazione. E ora che ci penso, il suono della campanella che interrompeva lo scorrere delle lezioni, è stata una delle prime dimostrazioni concrete che la felicità può esistere.

Le pagine del mio piccolo romanzo, le canzoni della mia piccola orchestra, le domande del pubblico, gli improvvisi cambi di rotta dettati dalle suggestioni esterne, la lettura dei messaggi di chi vuole spiegarci il proprio concetto di felicità, una poesia inattesa che salta fuori dal mio cilindro… Una signora che dalla prima fila si alza e mi offre un panino fatto da lei, perché la ricreazione prevede anche la merenda (è successo davvero giuro!), probabilmente tutto questo non ci renderà felici, ma forse, se saremo fortunati, La Felicità, scivolando via leggiadra fra il palco e le poltrone, ci farà un sorriso. Se abbiamo la voglia e il coraggio di impegnarci, l’impossibile può diventare possibile. E a forza di sognare sai dove si arriva? Alla Realtà. Perdonate la rima: Questo viene a dirvi “La macchina della Felicità”. Scusatemi, ho già parlato e scritto troppo. Driiiiinnnnnnn: suona la campanella. Che la ricreazione abbia inizio!

Flavio Insinna

Referente per la distribuzione: Vincenzo Fazio +39 3332263510 – faziovincenzo@tiscali.it

Line Up:

Angelo Nigro: Direzione Musicale e Pianoforte

Letizia Liberati: Voce

Vincenzo Presta: Sax

Giuseppe Venezia: Contrabbasso

Saverio Petruzzellis: Batteria

Photo Gallery

 

Dettagli
napoli NapoliOpera in concerto – dall’Orchestra Italiana di Renzo Arbore

L’orchestra NapoliOpera si compone di 9 musicisti, ben 8 dei quali fanno parte dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, con cui ancora girano l’Italia (e il mondo) inanellando successi su successi.
Il concerto dei NapoliOpera è un omaggio alla “Canzone Napoletana” filtrata attraverso le esperienze che i suoi musicisti hanno maturato collaborando con artisti quali Murolo, Gragnaniello, Pino Daniele, Teresa de Sio, Tullio De Piscopo e tanti altri, fino all’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.
Nel repertorio grandi classici come: “I’ te vurria vasà“, “Era de Maggio“, “Maria Marì“; poi le chitarre e i mandolini (sorretti dalla coinvolgente ed incalzante sezione ritmica delle percussioni, del basso e della batteria), danno vita a quelle inconfondibili e travolgenti danze popolari che vanno sotto il nome di “tarantelle”; le belle voci soliste, le contaminazioni timbriche delle tastiere e del sax, i cori (a volte soavi a volte prorompenti) vengono così, trascinati in un vortice di passioni e allegria.
Poi ancora brani come: “A me me piace ‘o blues” (Pino Daniele),”Voglia ‘e turnà”(Teresa de Sio),“Nun te scurdà” (Almamegretta), aprono una finestra sui più recenti “classici”, e le cui interpretazioni rispecchiano pienamente la tradizione, senza perdere il loro spirito passionale e popolare.
Una struggente “Santa Lucia luntana” per solo mandolino fa godere appieno il più tradizionale strumento napoletano, ma c’è anche spazio ad un pizzico di follia con “Maggia curà”, e ad una delicata e nostalgica “’Asonnambula”.
Il concerto prevede anche una particolare versione di “Tammurriata nera” e poi ancora “Pigliate ‘na pastiglia” e “Maruzzella” di Renato Carosone, “O sarracino” nella versione cantata dall’amico e artista scomparso Beniamino Esposito, di cui è anche “‘A ‘nzalata ‘e mare”, fino all’immancabile omaggio all’amico Renzo Arbore con brani come “Cocorito“, Scapricciatiello” etc…

Line Up

  • Barbara Buonaiuto: Voce Solista
  • Mariano Caiano: Voce
  • Massimo Volpe: Tastiere, Cori
  • Michele Montefusco: Chitarre, Cori
  • Peppe Sannino: Percussioni
  • Massimo Cecchetti: Basso, Cori
  • Roberto Ciscognetti: Batteria
  • Salvatore Esposito: Mandolino
  • Rino Borriello: Sax

 

Photo Gallery

Video Gallery

napoliopera
SHOWREEL NAPOLIOPERA
Dettagli
Italia Talìa Italia Talìa – Mario Incudine

Un invito ad aprire gli occhi per ammirare, stupirsi, ma soprattutto per prendere coscienza della realtà e risvegliarsi dal sonno.
È il grido di “Italia talìa”, il nuovo progetto musicale di Mario Incudine, un nuovo progetto originale di 13 brani con la produzione artistica di Mario Saroglia e Kaballà e distribuito da Universal. Un disco che racconta – in un puzzle di luci e ombre – storie del nostro tempo.
“Canta e parla ai giovani del sud per esortarli all’operosità e per uscire dal labirinto inestricabile della rassegnazione – scrive il giornalista Carmelo Sardo della nota introduttiva del cd – è un disco di grande impegno politico e di forte impatto civico che affronta i temi caldi e ancora maledettamente attuali dell’aggressione mafiosa, dell’infinita sottomissione ai taglieggiatori del pizzo, dell’ingordigia corruttiva della politica, delle pene e delle sofferenze di chi emigra, e del lavoro che scarseggia e che lascia fuori dagli stabilimenti della Fiat centinaia di famiglie”.
Parla il linguaggio multietnico della solidarietà e affida a una musica vivida e variegata pensieri che lo tormentano e speranze che lo rincuorano. Attinge da un passato che non se n’è mai andato e allunga il passo verso un futuro che ci viene incontro col suo carico di dubbi e di aspettative. Trionfano infine sentimenti nobili e puri, passioni forti e travolgenti, da vivere a occhi aperti”.
I suoni sono quelli sbocciati e miscelati nel bacino del Mediterraneo associati a batterie e chitarre elettriche che iscrivono il disco nella più contemporanea world music.

Credits

Produzione esecutiva: Arturo Morano per Art Show Records
Produzione artistica: Mario Saroglia e Kaballà
Direzione artistica e musicale, arrangiamenti, pre – produzione e programmazione: Mario Saroglia negli studi Omnia Beat di Milano
Edizioni musicale: Art Show di Arturo Morano – Omnia Beat – Emi Publishing
Distribuzione: Universal Music

Registrato e mixato da Vincenzo Cavalli al Sonoria studio recording di Scordia (CT)
Assistente: Lorenzo Manganaro
Masterizzato da Roberto Barillari negli studi Fonoprint di Bologna
Assistente: Roberto Bartilucci
Coordinamento: Davide Monforte, Virginia Colonna

Hanno suonato e cantato:
Antonio Vasta, Antonio Putzu, Massimo Germini, Placido Salamone, Emanuele Rinella, Riccardo Laganà, Mario Saroglia, Pino Ricosta, Franco Barbarino, Tony Canto, Giovanni Arena, Giorgio Rizzo, Piero Vasile, Maurizio Longo, Joanna Pawlic, Faisal Taher, Anita Vitale, Francesca Incudine, Mariangela Vacanti, Ketty Ragno, Simona Sciacca, Daniele Zappalà. The Acappella Swingers sono: Dario Greco, Elisa Caudullo, Antonella Leotta, Marco Tinnirello.

Photo Gallery

Video Gallery

italia_talia_video
Mario Incudine | Italia Talìa – Videoclip Ufficiale
liculura_video
Mario Incudine | Li Culura – Videoclip Ufficiale
Dettagli
mala “Malarazza” – Omaggio alla Sicilia di Domenico Modugno

Un omaggio al ”Modugno siciliano”, al cantattore che fingendosi siciliano si calò a tal punto nella realtà dell’isola da diventarlo veramente! Mettendo così, in musica e dialetto sprazzi di vita reale e popolare della Sicilia dei suoi tempi, che ridipinse in modo assolutamente unico e personale. Una reinterpretazione dei brani più rappresentativi e popolari (da “Malarazza” a “U pisci spada”, da “Amara terra mia” a “La donna riccia”), e di quelli più di ricerca e meno noti.
Lo spettacolo offre un viaggio inedito e affascinante attraverso tutto il suo variegato repertorio in dialetto siciliano.
Sul palco per la prima volta insieme 3 cantautori siciliani, Mario Incudine, Kaballà e Tony Canto, diversi per storia artistica e caratteristiche vocali, ma uniti in questo originale progetto dall’amore per l’Isola e dalla comune forza interpretativa.

Line Up

  • Antonio Vasta: Pianoforte e Fisarmonica
  • Antonio Putzu: Fiati
  • Pino Ricosta : Basso
  • Manfredi Tumminello: Chitarra Acustica
  • Salvo Compagno: Percussioni

 

Photo Gallery

Video Gallery

malarazza_1
Malarazza – Omaggio alla Sicilia di Dominico Modugno
Dettagli
Poco Poco Poco Poco – Tony Canto

Un singolo originale prodotto da Art Show Records per il lancio del nuovo progetto dell’artista Tony Canto.
Dalle sonorità raffinate ma semplici ed immediate, dall’atmosfera coinvolgente degna di un singolo di successo, e dalle parole, poche, ma che toccano i punti essenziali per lanciare il messaggio del “Poco poco”.
Un brano sulla nuova schiavitù, sull’induzione al desiderio come modello di vita dell’occidente, desiderio che diventa bisogno primario, creando così, dipendenza dalle cose, compreso il denaro, un vero e proprio avvento del feticismo che riduce la gente comune all’indebitamento.
Ciò crea una società dell’avere, dei mutui, delle cessioni del quinto, che si ripiega su se stessa, togliendo il sorriso alla gente comune che si aggira impaurita e depressa.
Accontentarsi di poco e ridurre al minimo desideri di beni inutili rende l’uomo libero (Fernando Pessoa: La rinuncia è il primo passo per la libertà.) Questo è il messaggio, in una sintesi musicale e testuale molto semplice ed immediata.
I paesi dove si vive con poco sono popolati da gente che sorride.
“Per essere felici basta poco”, in queste pochissime e semplici parole si cela la filosofia di vita del cantautore siciliano.

Credits

Produzione esecutiva: Arturo Morano per Art Show Records
Produzione artistica e arrangiamento: Tony Canto
Registrato e mixato da Vincenzo Cavalli al Sonoria studio recording di Scordia (CT)
Assistente: Lorenzo Manganaro
Masterizzato negli studi Nautilus di Milano

Edizioni Musicali: Art Show di Arturo Morano

Hanno suonato e cantato:

Tony Canto: chitarra e voce
Franco Barresi: batteria
Alessandro Chimienti: chitarra
Lele Gambera: basso
Antonino Vitali: tromba
Giuseppe Liggieri: trombone

Photo Gallery

Video Gallery

poco_poco_video
Tony Canto | Poco Poco – Videoclip Ufficiale
Dettagli
tonycanto Tony Canto

Il suo è uno spettacolo in cui ritmo, eleganza, leggerezza e cultura si fondono insieme, un ponte ideale tra la musica Siciliana e quella Brasiliana. La sua formazione artistico – personale deriva dall’incontro con il mondo della Bossa Nova di Joao Gilberto in tutte le sue evoluzioni e dalle sonorità di Caetano Veloso. Una musica colta e ricca di contenuti che nei testi tradizionali e popolari riesce sempre a mantenere il suo impegno culturale di ampio respiro.

Line Up

  • Andrea Inglese: Chitarre
  • Massimo Pino: Basso
  • Luca Scorziello: Percussioni
  • Franco Barresi: Batteria

 

Biografia

Tony Canto è un autore, compositore, cantautore, produttore e arrangiatore siciliano. Laureato in legge, è nato a Messina il 6 novembre 1964.

Ha studiato chitarra con Franco Mussida e si è avvicinato al mondo brasiliano, suonando bossa nova e rimanendo affascinato da tutte le sfumature della musica del paese verde oro.

Il suo stile rappresenta un ponte ideale tra la tradizione della musica siciliana e quella brasiliana. Due Sud del mondo molto simili e vicini per attitudine alla vita e microclima.

La musica lo porta in tutto il mondo e collaborano con lui musicisti del calibro di Marcelo Costa percussionista brasiliano (Caetano,Sakamoto, Maria Bethania, Adriana Calcanhoto), e  suona in dischi dove suonano Bollani, Bosso, Mesolella, Spinetti, Smoke (Tom Waits) e tanti altri.

La sua poliedricità artistica si riflette nelle numerose attività in campo musicale, cinematografico e teatrale.

Come autore, ha scritto per Nina Zilli, Mannarino, Patrizia Laquidara, Musica Nuda (Petra Magoni e Ferruccio Spinetti), Pilar, Bungaro.

Come cantautore ha pubblicato tre album: “Il visionario” (2007), “La strada” (2009) e “Italiano federale” (2011).

Come produttore ha lavorato agli album “Bar della rabbia”, “Supersantos”, “Al monte” di Mannarino; insieme ad Arancia Sonora “Magneti” di Mario Venuti; e ha collaborato a “Indirizzo portoghese” di Patrizia Laquidara,e prodotto “sartoria italiana fuori catalogo” di Pilar e “per fortuna dormo poco” del giovane Di Giulio   e il singolo “fammi dormire” di Matteo Becucci.

Nel cinema ha collaborato alle colonne sonore “Manuale d’amore” e “La matassa” di Paolo Buonvino; ha composto la colonna sonora del film “La prova “di Ninni Bruschetta. Una sua canzone ”Ti amo Italia” viene scelta come canzone portante del film “benur” di Massimo Andrei musiche di Nicola Piovani, e vince il premio Mario Camerini come miglior canzone su film del 2013

A teatro ha composto e suonato per “Lavori in corso” di Claudio Fava con la regia di Ninni Bruschetta. E’ stato curatore dello spettacolo “Malarazza”, omaggio al repertorio siciliano di Domenico Modugno, in collaborazione con Mario Incudine e Kaballà.

E’ attualmente in tour con “Amleto”, per cui ha composto le musiche originali e che suona dal vivo durante lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Messina per la regia di Ninni Bruschetta. Ha partecipato con Frassica al Festival di Sanremo 2016 col brano da lui composto “A Mare si Gioca” ed è stato ospite del Concertone del Primo Maggio con Faisal Taher col brano inedito “Canzone Disarmata”.

Visita la pagina fan ufficiale

Photo Gallery

Video Gallery

 

Dettagli

Testimonial

  • Pietro Pulcini

    Pietro Pulcini: Nel 1996 si diploma presso la Scuola di Tecniche dello Spettacolo di Mario Carotenuto e Claretta Carotenuto su consiglio di Gastone Moschin. Conosce, in seguito, personalità del calibro di Leone Colonna e Rodolfo Sonego.

  • Cesare Bocci

    Dopo aver frequentato la scuola di recitazione di Tolentino, inizia la sua carriera nel 1982 con Compagnia della Rancia, di cui è un socio fondatore. Trasferitosi a Roma, mai lasciando il teatro, inizia a lavorare in televisione e al cinema, viene conosciuto dal grande pubblico italiano e internazionale interpretando il ruolo di Mimì Augello ne “Il Commissario Montalbano”, un sodalizio che dura ormai da quattordici anni.

  • Michele Cucuzza

    Michele Cucuzza (Catania, 14 Novembre 1952), è un giornalista, conduttore radio-televisivo, scrittore e blogger.
    Nel 2012, per il libro ‘Il male curabile’ (Rizzoli ed.), ha vinto il premio ‘Volere, Volare – Il meglio del made in Italy’.
    Anche quest’anno è, con Chiara Giallonardo, al microfono di “Radio2days” su Rai Radio2, il sabato e la domenica, dalle 18 alle 19.30, tutte le settimane.

  • Giorgio Lupano

    Diplomatosi nel 1993 alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, nasce artisticamente come attore di teatro, lavora poi anche per il cinema e per la televisione.

  • Flavio Insinna

    Siciliano da parte di padre, dopo avere tentato senza successo di entrare nell’Arma dei Carabinieri, si è iscritto alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e nel 1990si è diplomato al “Laboratorio di esercitazioni sceniche” diretto da Gigi Proietti a Roma. Lavora sia in teatro che al cinema (tra i tanti Metronotte con Diego Abatantuono, regia di Francesco Calogero e Il partigiano Johnny con Stefano Dionisi, regia di Guido Chiesa, Ex per la regia di Fausto Brizzi).

  • Simone Montedoro

    Formatosi frequentando dei laboratori e degli stages tenuti da Francesca De Sapio, Michael Margotta e Duccio Camerini, inizia la sua carriera come attore di fotoromanzi.
    In teatro debutta nella stagione 1998/1999, recitando in No Exit e A chi toccherà stasera, diretti da Massimiliano D’Epiro; debutta nello spettacolo Sopra, diretto da Duccio Camerini con cui lavora anche in Scoppio d’amore e guerra, con Rocco Papaleo e Lucrezia Lante della Rovere.

  • Nino Frassica

    Diplomatosi al Piccolo di Milano, dopo varie esperienze teatrali viene scoperto da Renzo Arbore, grazie a un messaggio lasciato sulla segreteria telefonica, in seguito Arbore lo fa partecipare nel 1985 al varietà Quelli della notte, nella parte di frate Antonino da Scasazza, organizzatore di un improbabile concorso a premi, seguito da Indietro tutta!. Partecipa poi a Fantastico, Domenica in, Scommettiamo che, I Cervelloni, Acqua calda e, recentemente, in Colorado Cafè e nella prima stagione di Markette condotto da Piero Chiambretti.

  • Enzo Decaro

    Siciliano da parte di padre, dopo avere tentato senza successo di entrare nell’Arma dei Carabinieri, si è iscritto alla scuola di recitazione di Alessandro Fersen e nel 1990si è diplomato al “Laboratorio di esercitazioni sceniche” diretto da Gigi Proietti a Roma. Lavora sia in teatro che al cinema (tra i tanti Metronotte con Diego Abatantuono, regia di Francesco Calogero e Il partigiano Johnny con Stefano Dionisi, regia di Guido Chiesa, Ex per la regia di Fausto Brizzi).

News

PRIMOMAGGIO16
TONY CANTO con FAISAL TAHER sul Palco del Concertone del I Maggio a Roma

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO
 2016 – PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO, ROMA

www.primomaggio.net

Il Cast Artistico dell’Edizione 2016

SKUNK ANANSIE, MAX GAZZE’, VINICIO CAPOSSELA CON I CALEXICO, ASIAN DUB FOUNDATION, SALMO, MARLENE KUNTZ, TIROMANCINO, FABRIZIO MORO, GIANLUCA GRIGNANI, COEZ, BUGO, DUBIOZA KOLEKTIV, TULLIO DE PISCOPO, GARY DOURDAN FEAT. NINA ZILLI, NADA, PERTURBAZIONE FEAT. ANDREA MIRO’, RAIZ MESOLELLA ROSSI, BANDABARDO’, AMBROGIO SPARAGNA, MAU MAU, PEPPE BARRA, REZOPHONIC, MODENA CITY RAMBLERS & FANFARA DI TIRANA, EUGENIO BENNATO, ORCHESTRA OPERAIA PER REMO REMOTTI, MALDESTRO, EGIORNALISTI, ENZO AVITABILE, TONY CANTO con FAISAL TAHER, MIELE, IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, MED FREE ORKESTRA CON ROBERTO ANGELINI E MATTEO GABBIANELLI

Torna il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di Roma, tradizionale appuntamento promosso da CGIL, CISL e UIL ed organizzato da iCompany e Ruvido Produzioni che, dal 1990, raduna nel giorno della Festa dei Lavoratori migliaia di spettatori in una delle piazze più importanti della capitale, Piazza San Giovanni in Laterano, per 8 ore di musica.
Conduttore dell’edizione 2016 sarà LUCA BARBAROSSA che, per la prima volta nelle vesti di presentatore del Concertone, porterà tutta la sua esperienza di musicista e conduttore.

La musica sarà la vera protagonista del concerto, con un cast composto da nomi di grande prestigio, anche internazionale.
non si escludono ulteriori presenze e sorprese dell’ultim’ora.

 

Dettagli
immagine_news
KUNSERTU: Sono tornati!

In attività dal 1979, dopo una pausa di qualche anno tornano i Kunsertu!

Lo storico gruppo della famosissima e bellissima “Mokarta” entra a far parte del cast Art Show!

La loro musica miscela sapientemente le tradizioni provenienti da diversi angoli del mediterraneo, Sicilia e Maghreb, a cui si aggiungono influssi provenienti dall’Africa nera, dando vita ad un risultato originale ed esplosivo, soprattutto dal vivo.

I testi e la musica scritti da Maurizio “Nello” Mastroeni e arrangiati dai Kunsertu, affrontano spesso tematiche legate all’attualità, dalle stragi nei campi profughi palestinesi al dramma dell’immigrazione, ma non disdegnano intermezzi leggeri e romantici (la loro “Mokarta” è ormai entrata tra i classici).

Il ritorno sulla scena del nucleo fondatore dei Kunsertu con un repertorio rinnovato oltre ai brani storici del gruppo inventore dell’etno – rock italiano, come la mitica Mokarta e la travolgente Zambra.

Il gruppo presenterà anche i dischi usciti in tutta Italia negli ultimi 5 anni, una miscela di suoni antichi e moderni che canta in dialetto siciliano e arabo ma parla tutte le lingue del mondo.

 

LINE UP:

Maurizio Nello Mastroeni: chitarra e voce

Faisal  Taher: voce

Egidio La Gioia: voce

Giacomo Farina: organetto e percussioni

Roberto De Domenico: percussioni

Franco Barresi: batteria

Massimo Pino: basso

Matteo Brancato: tastiere

Fabio Sodano:  flauto e fiati popolari

Antonio Putzu: sax e fiati popolari

 

 

Dettagli
newspiccola
“A Mare si Gioca” – La poesia di Nino Frassica e Tony Canto

“A mare si gioca”

La poesia di Nino Frassica e Tony Canto

una favola per raccontare a bambini e adulti i drammi del Mediterraneo

Come si spiega a un bambino la tragedia degli esseri umani che ogni giorno perdono la vita nel Mar Mediterraneo? Da questa domanda a cui nessuno vorrebbe rispondere parte l’idea di “A mare si gioca” – una produzione Art Show, edizioni Sugarmusic – dolceamara favola in musica scritta da Tony Canto (già autore per Mannarino, Nina Zilli e Patrizia Laquidara fra gli altri) e interpretata dall’attore e comico Nino Frassica. La poesia di Canto e di Frassica imprime alla cronaca una metamorfosi che riflette il paradosso per cui un luogo di vita, gioia e divertimento come il mare diventa teatro di morte: i contorni della storia di Aylan, giovanissima vittima delle migrazioni e triste icona delle morti nel Mediterraneo, si riflettono in una fiaba che rimanda a quel modo di presentare il dramma con la fantasia che Roberto Benigni utilizzò con maestria ne “La vita è bella”.

Ma la fantasia va ancora più lontano, e così le 366 persone annegate al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 tramutano in altrettanti delfini nei versi che ricordano la poesia di Ovidio, mentre le istantanee di un mondo immaginario danno conto delle ragioni dei migranti in fuga verso l’Europa.

Sopra note delicate e squillanti che richiamano il folk mediterraneo e il sirtaki, Nino Frassica prova a parlare ai bambini con le loro parole, guardando alla storia con i loro occhi, per spiegare l’inspiegabile anche a sé stesso e agli adulti. “Niente retorica, perché i bambini della retorica non se ne fanno niente, ma piuttosto poesia e invenzione che trasfigurano la tragedia dandole un valore universale”, dice a questo proposito l’autore Tony Canto. “Ho sentito la canzone subito nelle mie corde – spiega l’interprete Nino Frassica – perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso”.

Solo una favola, benché amara, può elaborare il senso di un dramma quotidiano che sconvolge mettendo in dubbio certezze date per universali come il fatto che “A mare si gioca”, e solo il tocco surreale e innocente di Frassica può mettere in scena tutte le contraddizioni con la vitalità di un affresco: sulla spiaggia si costruiscono castelli di sabbia, fra le onde ci si tuffa, circondati da un mondo animale che volteggiando nei cieli e tra i flutti inneggia alla vita. Che sia a Lampedusa e nei pressi di una Sicilia che è porta dell’Europa, o sulle spiagge della Turchia da cui in molti partono con coraggio, la poesia di “A mare si gioca” avvicina popoli e generazioni nel nome della speranza, e il racconto di un autore siciliano e di un interprete siciliano parla così a tutti quanti con un senso dell’umanità fresco come una brezza marina.

La testimonianza  di Nino Frassica

Conosco Tony Canto da un po’, è un autore e produttore che ho sempre stimato per il suo stile, e non solo perché è messinese come me! Quando Tony mi ha fatto sentire questa canzone ho pensato alle continue tragedie che colpiscono bambini innocenti, una realtà che interessa quotidianamente non solo le coste della nostra Sicilia ma tutto il Mediterraneo. Il testo mi ha commosso e ho sentito la canzone subito nelle mie corde: per questo ho voluto interpretarla, perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso.

La testimonianza dell’autore e produttore Tony Canto

Come si può spiegare a un bambino l’immagine del piccolo Aylan in quella famigerata fotografia, una delle più brutte pagine del 2015? Solo una favola potrebbe farlo, usando le parole degli stessi bambini.

Quando la realtà diventa un incubo, l’adulto ha il dovere nei confronti dei bambini di trovare un lieto fine: non per edulcorare i fatti, ma per dar loro un senso, come ha fatto Roberto Benigni con “La vita è bella”. “A mare si gioca” è una verità altrettanto chiara: questo si fa in spiaggia, quando si è piccoli, costruire castelli di sabbia e fare capriole in acqua mentre gli animali volteggiano e nuotano.

Questa canzone nasce pensando al suo interprete, Nino Frassica, alla sua profondità evocativa, alla sua voce innocente e unica che può fare da ponte fra generazioni: perché raccontare ai bambini significa raccontare anche a se stessi e a tutti gli adulti. La musica richiama il Mediterraneo e il testo semplice e diretto recita una favola per bambini. Niente retorica, perché i bambini della retorica non se ne fanno niente, ma piuttosto poesia e invenzione che trasfigurano la tragedia dandole un valore universale. Così le 366 vittime del naufragio di un solo barcone a Lampedusa nel 2013 si trasformano in altrettanti delfini, liberati dalle reti dalla Guardia Costiera siciliana. La Sicilia, porta dell’Europa e nuova Terra Promessa, è dopotutto il teatro di questa favola amara, scritta da un autore siciliano e interpretata da un artista siciliano, ma pensata per parlare a tutti i popoli del Mediterraneo e del mondo. Nell’immane tragedia il messaggio di “A mare si gioca” è quindi di gioia e di speranza, uno sforzo della fantasia che accomuna i bambini e gli esseri umani in generale.

A “Mare si Gioca” sostiene la campagna Bambini in Alto Mare promossa dall’Associazione Ai.Bi.

Il brano A mare si gioca promuove la Campagna Bambini in Alto Mare di dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini impegnata in Italia e in Siria a sostenere concretamente coloro che in questo dramma sono i più deboli, fragili e indifesi: i bambini e le loro famiglie. In Siria a causa della guerra ogni 60 secondi una famiglia è costretta a lasciare la propria casa e attraversare il mare. Un ritmo impressionante di 9.500 sfollati al giorno, di cui il 50% sono bambini.

Amici dei Bambini sostiene il loro desiderio di restare nella terra che amano aiutando le famiglie in difficoltà nell’area di Idlib con la distribuzione di ceste alimentari gratuite e la realizzazione di forni per la distribuzione del pane. In Italia il progetto prevede, invece, la creazione di Case di Accoglienza per famiglie con bambini piccoli e Minori Stranieri Non Accompagnati.  Per sostenere la “Campagna Bambini in Alto Mare” basta andare sul sito www.aibi.it.

Il Videoclip realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo

La canzone sarà accompagnata da un videoclip – realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo con la produzione Passo Uno – dal quale emergono altri temi: Nino Frassica idealmente diventa padre di tutti i bambini, dimostrando come nella tragedia ciascuno può avvertire un legame quasi genitoriale con le piccole vittime. L’elemento dominante del video sarà l’acqua, intesa come elemento di vita e di gioco così da contraddire l’abominevole realtà della cronaca, perlomeno nella magia della favola. Il regista nel video ha voluto esplicitamente allontanarsi visivamente dai luoghi della tragedia per narrare semplicemente quello che un bimbo dovrebbe fare nella vita: giocare.

 

Dettagli
rai radio 2
Il “Programmone” di e con Nino Frassica su Rai Radio 2

“Questa iniziativa è stata fatta col padre cinico della RAI”, direbbe l’irresistibile Fra Antonino da Scasazza. E sarà proprio l’umorismo surreale di Nino Frassica, apprezzatissimo in tv e vero mattatore della serata celebrativa dei 30 anni di Quelli della notte su Rai3, ad animare l’estate di Radio2: dal 29 giugno il comico condurrà Programmone, che andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 17.00. Sì, Programmone senza l’articolo determinativo “perché si colloca in una dimensione spazio-temporale indefinita, affollata di tragicomica umanità più reale del reale”. Un’ora di puro umorismo stile Frassica, che torna in radio dopo il successo di Meno male che c’è Radio2. Con Frassica ci saranno Francesco Scali, suo compagno di sempre (il cantautore Gianfranco Padda), Mario Marenco, Barbara Cavalli (Anna Clemi), Clemente Russo (il professor Clementini), Osvaldo Rulla comico, imitatore e parcheggiatore (o imitatore di un parcheggiatore comico). La regia è affidata a Fabrizio Trionfera.

 In onda da lunedi 29 giugno, ogni giorno dal lunedi al venerdi alle 17.00 su Rai Radio 2

 

Dettagli
+
Leggi tutte le News