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PRIMOMAGGIO16
TONY CANTO con FAISAL TAHER sul Palco del Concertone del I Maggio a Roma

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO
 2016 – PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO, ROMA

www.primomaggio.net

Il Cast Artistico dell’Edizione 2016

SKUNK ANANSIE, MAX GAZZE’, VINICIO CAPOSSELA CON I CALEXICO, ASIAN DUB FOUNDATION, SALMO, MARLENE KUNTZ, TIROMANCINO, FABRIZIO MORO, GIANLUCA GRIGNANI, COEZ, BUGO, DUBIOZA KOLEKTIV, TULLIO DE PISCOPO, GARY DOURDAN FEAT. NINA ZILLI, NADA, PERTURBAZIONE FEAT. ANDREA MIRO’, RAIZ MESOLELLA ROSSI, BANDABARDO’, AMBROGIO SPARAGNA, MAU MAU, PEPPE BARRA, REZOPHONIC, MODENA CITY RAMBLERS & FANFARA DI TIRANA, EUGENIO BENNATO, ORCHESTRA OPERAIA PER REMO REMOTTI, MALDESTRO, EGIORNALISTI, ENZO AVITABILE, TONY CANTO con FAISAL TAHER, MIELE, IL PARTO DELLE NUVOLE PESANTI, MED FREE ORKESTRA CON ROBERTO ANGELINI E MATTEO GABBIANELLI

Torna il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di Roma, tradizionale appuntamento promosso da CGIL, CISL e UIL ed organizzato da iCompany e Ruvido Produzioni che, dal 1990, raduna nel giorno della Festa dei Lavoratori migliaia di spettatori in una delle piazze più importanti della capitale, Piazza San Giovanni in Laterano, per 8 ore di musica.
Conduttore dell’edizione 2016 sarà LUCA BARBAROSSA che, per la prima volta nelle vesti di presentatore del Concertone, porterà tutta la sua esperienza di musicista e conduttore.

La musica sarà la vera protagonista del concerto, con un cast composto da nomi di grande prestigio, anche internazionale.
non si escludono ulteriori presenze e sorprese dell’ultim’ora.

 

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KUNSERTU: Sono tornati!

In attività dal 1979, dopo una pausa di qualche anno tornano i Kunsertu!

Lo storico gruppo della famosissima e bellissima “Mokarta” entra a far parte del cast Art Show!

La loro musica miscela sapientemente le tradizioni provenienti da diversi angoli del mediterraneo, Sicilia e Maghreb, a cui si aggiungono influssi provenienti dall’Africa nera, dando vita ad un risultato originale ed esplosivo, soprattutto dal vivo.

I testi e la musica scritti da Maurizio “Nello” Mastroeni e arrangiati dai Kunsertu, affrontano spesso tematiche legate all’attualità, dalle stragi nei campi profughi palestinesi al dramma dell’immigrazione, ma non disdegnano intermezzi leggeri e romantici (la loro “Mokarta” è ormai entrata tra i classici).

Il ritorno sulla scena del nucleo fondatore dei Kunsertu con un repertorio rinnovato oltre ai brani storici del gruppo inventore dell’etno – rock italiano, come la mitica Mokarta e la travolgente Zambra.

Il gruppo presenterà anche i dischi usciti in tutta Italia negli ultimi 5 anni, una miscela di suoni antichi e moderni che canta in dialetto siciliano e arabo ma parla tutte le lingue del mondo.

 

LINE UP:

Maurizio Nello Mastroeni: chitarra e voce

Faisal  Taher: voce

Egidio La Gioia: voce

Giacomo Farina: organetto e percussioni

Roberto De Domenico: percussioni

Franco Barresi: batteria

Massimo Pino: basso

Matteo Brancato: tastiere

Fabio Sodano:  flauto e fiati popolari

Antonio Putzu: sax e fiati popolari

 

 

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newspiccola
“A Mare si Gioca” – La poesia di Nino Frassica e Tony Canto

“A mare si gioca”

La poesia di Nino Frassica e Tony Canto

una favola per raccontare a bambini e adulti i drammi del Mediterraneo

Come si spiega a un bambino la tragedia degli esseri umani che ogni giorno perdono la vita nel Mar Mediterraneo? Da questa domanda a cui nessuno vorrebbe rispondere parte l’idea di “A mare si gioca” – una produzione Art Show, edizioni Sugarmusic – dolceamara favola in musica scritta da Tony Canto (già autore per Mannarino, Nina Zilli e Patrizia Laquidara fra gli altri) e interpretata dall’attore e comico Nino Frassica. La poesia di Canto e di Frassica imprime alla cronaca una metamorfosi che riflette il paradosso per cui un luogo di vita, gioia e divertimento come il mare diventa teatro di morte: i contorni della storia di Aylan, giovanissima vittima delle migrazioni e triste icona delle morti nel Mediterraneo, si riflettono in una fiaba che rimanda a quel modo di presentare il dramma con la fantasia che Roberto Benigni utilizzò con maestria ne “La vita è bella”.

Ma la fantasia va ancora più lontano, e così le 366 persone annegate al largo di Lampedusa il 3 ottobre 2013 tramutano in altrettanti delfini nei versi che ricordano la poesia di Ovidio, mentre le istantanee di un mondo immaginario danno conto delle ragioni dei migranti in fuga verso l’Europa.

Sopra note delicate e squillanti che richiamano il folk mediterraneo e il sirtaki, Nino Frassica prova a parlare ai bambini con le loro parole, guardando alla storia con i loro occhi, per spiegare l’inspiegabile anche a sé stesso e agli adulti. “Niente retorica, perché i bambini della retorica non se ne fanno niente, ma piuttosto poesia e invenzione che trasfigurano la tragedia dandole un valore universale”, dice a questo proposito l’autore Tony Canto. “Ho sentito la canzone subito nelle mie corde – spiega l’interprete Nino Frassica – perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso”.

Solo una favola, benché amara, può elaborare il senso di un dramma quotidiano che sconvolge mettendo in dubbio certezze date per universali come il fatto che “A mare si gioca”, e solo il tocco surreale e innocente di Frassica può mettere in scena tutte le contraddizioni con la vitalità di un affresco: sulla spiaggia si costruiscono castelli di sabbia, fra le onde ci si tuffa, circondati da un mondo animale che volteggiando nei cieli e tra i flutti inneggia alla vita. Che sia a Lampedusa e nei pressi di una Sicilia che è porta dell’Europa, o sulle spiagge della Turchia da cui in molti partono con coraggio, la poesia di “A mare si gioca” avvicina popoli e generazioni nel nome della speranza, e il racconto di un autore siciliano e di un interprete siciliano parla così a tutti quanti con un senso dell’umanità fresco come una brezza marina.

La testimonianza  di Nino Frassica

Conosco Tony Canto da un po’, è un autore e produttore che ho sempre stimato per il suo stile, e non solo perché è messinese come me! Quando Tony mi ha fatto sentire questa canzone ho pensato alle continue tragedie che colpiscono bambini innocenti, una realtà che interessa quotidianamente non solo le coste della nostra Sicilia ma tutto il Mediterraneo. Il testo mi ha commosso e ho sentito la canzone subito nelle mie corde: per questo ho voluto interpretarla, perché si racconta e si spiega un dramma con il grande potere della fantasia e del sorriso.

La testimonianza dell’autore e produttore Tony Canto

Come si può spiegare a un bambino l’immagine del piccolo Aylan in quella famigerata fotografia, una delle più brutte pagine del 2015? Solo una favola potrebbe farlo, usando le parole degli stessi bambini.

Quando la realtà diventa un incubo, l’adulto ha il dovere nei confronti dei bambini di trovare un lieto fine: non per edulcorare i fatti, ma per dar loro un senso, come ha fatto Roberto Benigni con “La vita è bella”. “A mare si gioca” è una verità altrettanto chiara: questo si fa in spiaggia, quando si è piccoli, costruire castelli di sabbia e fare capriole in acqua mentre gli animali volteggiano e nuotano.

Questa canzone nasce pensando al suo interprete, Nino Frassica, alla sua profondità evocativa, alla sua voce innocente e unica che può fare da ponte fra generazioni: perché raccontare ai bambini significa raccontare anche a se stessi e a tutti gli adulti. La musica richiama il Mediterraneo e il testo semplice e diretto recita una favola per bambini. Niente retorica, perché i bambini della retorica non se ne fanno niente, ma piuttosto poesia e invenzione che trasfigurano la tragedia dandole un valore universale. Così le 366 vittime del naufragio di un solo barcone a Lampedusa nel 2013 si trasformano in altrettanti delfini, liberati dalle reti dalla Guardia Costiera siciliana. La Sicilia, porta dell’Europa e nuova Terra Promessa, è dopotutto il teatro di questa favola amara, scritta da un autore siciliano e interpretata da un artista siciliano, ma pensata per parlare a tutti i popoli del Mediterraneo e del mondo. Nell’immane tragedia il messaggio di “A mare si gioca” è quindi di gioia e di speranza, uno sforzo della fantasia che accomuna i bambini e gli esseri umani in generale.

A “Mare si Gioca” sostiene la campagna Bambini in Alto Mare promossa dall’Associazione Ai.Bi.

Il brano A mare si gioca promuove la Campagna Bambini in Alto Mare di dell’Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini impegnata in Italia e in Siria a sostenere concretamente coloro che in questo dramma sono i più deboli, fragili e indifesi: i bambini e le loro famiglie. In Siria a causa della guerra ogni 60 secondi una famiglia è costretta a lasciare la propria casa e attraversare il mare. Un ritmo impressionante di 9.500 sfollati al giorno, di cui il 50% sono bambini.

Amici dei Bambini sostiene il loro desiderio di restare nella terra che amano aiutando le famiglie in difficoltà nell’area di Idlib con la distribuzione di ceste alimentari gratuite e la realizzazione di forni per la distribuzione del pane. In Italia il progetto prevede, invece, la creazione di Case di Accoglienza per famiglie con bambini piccoli e Minori Stranieri Non Accompagnati.  Per sostenere la “Campagna Bambini in Alto Mare” basta andare sul sito www.aibi.it.

Il Videoclip realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo

La canzone sarà accompagnata da un videoclip – realizzato dal regista e videomaker Tiziano Russo con la produzione Passo Uno – dal quale emergono altri temi: Nino Frassica idealmente diventa padre di tutti i bambini, dimostrando come nella tragedia ciascuno può avvertire un legame quasi genitoriale con le piccole vittime. L’elemento dominante del video sarà l’acqua, intesa come elemento di vita e di gioco così da contraddire l’abominevole realtà della cronaca, perlomeno nella magia della favola. Il regista nel video ha voluto esplicitamente allontanarsi visivamente dai luoghi della tragedia per narrare semplicemente quello che un bimbo dovrebbe fare nella vita: giocare.

 

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rai radio 2
Il “Programmone” di e con Nino Frassica su Rai Radio 2

“Questa iniziativa è stata fatta col padre cinico della RAI”, direbbe l’irresistibile Fra Antonino da Scasazza. E sarà proprio l’umorismo surreale di Nino Frassica, apprezzatissimo in tv e vero mattatore della serata celebrativa dei 30 anni di Quelli della notte su Rai3, ad animare l’estate di Radio2: dal 29 giugno il comico condurrà Programmone, che andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 17.00. Sì, Programmone senza l’articolo determinativo “perché si colloca in una dimensione spazio-temporale indefinita, affollata di tragicomica umanità più reale del reale”. Un’ora di puro umorismo stile Frassica, che torna in radio dopo il successo di Meno male che c’è Radio2. Con Frassica ci saranno Francesco Scali, suo compagno di sempre (il cantautore Gianfranco Padda), Mario Marenco, Barbara Cavalli (Anna Clemi), Clemente Russo (il professor Clementini), Osvaldo Rulla comico, imitatore e parcheggiatore (o imitatore di un parcheggiatore comico). La regia è affidata a Fabrizio Trionfera.

 In onda da lunedi 29 giugno, ogni giorno dal lunedi al venerdi alle 17.00 su Rai Radio 2

 

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Tony Canto con Mannarino per il suo tour “Corde 2015″

Con “Corde 2015” il cantautore romano fa tappa sui palchi di tutta Italia, a partire dal 4 luglio, per portare in scena uno spettacolo totalmente rinnovato. A dare un nuovo vestito musicale ai brani più amati del repertorio di Mannarino saranno  le corde, protagoniste assolute di questo show.

“Quello che cercherò di fare”, racconta Mannarino “sarà soprattutto far risuonare le CORDE profonde degli spettatori, attraverso quei suoni organici e vivi che escono fuori dalle vibrazioni dei legni e di chi li suona. Uno strumento biologico, come una chitarra, un tamburo o un violino, somiglia molto a un corpo umano, teme il freddo e il caldo, parla piano e urla forte, sa cantare a piena voce e sa anche sussurrare. Questi pezzi di legno, pelle, corde si incastrano bene con gli esseri umani e sono STRUMENTI in grado di tradurre meglio di altri l’anima in suono”.

Queste le prime date di “Corde 2015”: il 4 luglio a FROSINONE (Villa Comunale all’interno di Lazio Wave); il 10 luglio ad ASTI(Piazza della Cattedrale nell’ambito di Asti Musica); l’11 luglio a MILANO (al Carroponte di Sesto San Giovanni per Carroponte Per Emergency); il 17 e 18 luglio a ROMA (Cavea dell’Auditorium Parco della Musica per Luglio Suona Bene 2015); il 23 luglio a MONTEPRANDONE – AP (Piazza dell’Unità, nell’ambito di Cose Pop Festival); l’1 agosto a SASSARI(sito prenuragico di Monte D’Accoddi in occasione del Festival Abbabula); il 5 agosto a MELPIGNANO – LE (piazzale del Convento degli Agostiniani, in occasione del So What Festival in collaborazione con SudEst Indipendente); il 9 agosto aPALERMO (Teatro della Verdura); il 10 agosto a TINDARI – ME (Teatro Greco); il 22 agosto a PIGNOLA – PZ (Cava Ricci nell’ambito di PercorsiDiVersi 2015); il 23 agosto ad AVELLINO (corso Garibaldi, durante la manifestazione C’entro nel Centro); il 25 agosto a MACERATA (Sferisterio); il 2 settembre a PRATO (Piazza Duomo); 13 settembre a MONTE CURCIO(Camigliatello Silano all’interno del festival La Sila Suona BEE).

Le chitarre sono suonate da Tony Canto (già produttore artistico del cantautore), Alessandro Chimienti e Alessandro Mannarino. Nicolò Pagani al contrabasso. Francesco Arcuri, polistrumentista, suonerà il violoncello, la sega sonora, alcune percussioni e si occuperà della parte elettronica. Al violino, tamburo battente e voce femminile, Lavinia Mancusi. Gli strumenti a corde si appoggeranno sulle ritmiche del percussionista polistrumentista Daniele Leucci.

 

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Primo Maggio a Roma Mario Incudine e Mario Venuti

Insieme alla 25esima edizione del Concerto del Primo Maggio

a Piazza San Giovanni in Laterano a Roma

a cantare l’Italia di oggi vista dalla Sicilia

Due voci della Sicilia contemporanea, stilisticamente differenti, ma mosse dalla stessa passione sociale.

« Canteremo insieme l’Italia di oggi “ afferma Venuti “ l’inquietudine delle periferie e il dramma dell’emigrazione visto dalla Sicilia».

Nell’animo inquieto e sensibile dei siciliani si agita una pressante voglia di riscatto, che assume il valore metaforico di un invito ad aprire gli occhi non solo per guardare, ma per meravigliarsi e stupirsi. «Racconteremo il coraggio della lotta, attraverso il ricordo dei sindacalisti che a Portella della Ginestra nel 1947 hanno perso la vita per i loro e i nostri diritti, “  continua Incudine, “ perchè il nostro futuro attinge ad un passato che non va dimenticato».

Ad accompagnarli i musicisti dei due artisti: Filippo Fifuz Alessi Percussioni; Donato Emma Batteria; Luca Galeano Chitarra; Pierpaolo Latina Tastiere; Antonio Moscato Basso; Antonio Putzu Fiati; Pino Ricosta Basso; Emanuele Rinella Batteria; Manfredi Tumminello Chitarra; Antonio Vasta Fisarmonica.

Foto © CHARLEY FAZIO 

 

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Primo Maggio a Roma Mario Incudine e Mario Venuti
Confermati i primi nomi del cast del CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO che, come di consueto,andrà in scena dalle ore 15.00 in Piazza San Giovanni in Laterano a Roma.
Quest’anno, sul palco allestito in una delle piazze più importanti della capitale, si festeggerà il 25esimo anniversario della manifestazione che dal 1990, il giorno della Festa dei lavoratori, richiama centinaia di migliaia di spettatori.
Dal rock al folk, dal pop al rap, dall’indie al reggae, dal metal all’elettronica, questi i nomi dei primi artisti confermati (in ordine alfabetico) per il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO a cui seguiranno, nei prossimi giorni, altre sorprese: ALMAMEGRETTA, ENZO AVITABILE, ALESSIO BERTALLOT, ALPHA BLONDY, BLUVERTIGO, GORAN BREGOVIC, ALEX BRITTI, MIMMO CAVALLARO, TERESA DE SIO, EMIS KILLA, GHEMON, IRENE GRANDI, KUTSO, LACUNA COIL, LEVANTE, LO STATO SOCIALE, YLENIA LUCISANO, MED FREE ORKESTRA, NESLI, NOEMI, PFM, ENRICO RUGGERI, DANIELE RONDA & FOLKLUB, SANTA MARGARET, JAMES SENESE & NAPOLI CENTRALE, TINTURIA, TARANTOLATI DI TRICARICO, PAOLA TURCI, MARIO VENUTI & MARIO INCUDINE.   

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Copertina cd
“Genti” il nuovo cd de “I Musicanti”

Giorno 25 Novembre 2014 esce il nuovo singolo e videoclip di “Genti” con la partecipazione di Giovanni Gulino dei Marta Sui Tubi, la title track del nuovo cd de I MUSICANTI di Gregorio Caimi che uscirà l’8 dicembre 2014, sui maggiori digitalstore. La distribuzione digitale è affidata all’etichetta toscana EmdabliuEm che distribuirà il cd in 240 paesi.

Tutte le tracce dell’album:

1. Senti chi ti ricu (G. Caimi – M. Incudine)

2. Rosa Canta e Cunta (R. Balistreri)

3. Genti (G. Caimi – A. Giammanco)

4. Terra Madre (G. Caimi – A. Giammanco)

5. Facci ‘i plastica (F. D’Andrea – A. La Rosa – G. Caimi)

6. Ora ca persi la valìa! (G. Montagna – O. Salamone)

7. Malarazza (Modugno- Loffredo)

8. O Nici, Nici (Tradizionale)

9. Viaggiu (M. L. Pala)

Prodotto da Associazione Culturale “I Musicanti” & Gregorio Caimi

Produzione artistica: Gregorio Caimi

Arrangiamenti : Alfredo Giammanco

Registrato Luglio/Agosto 2014 da Antonio La Rosa e Gregorio Caimi @ Tartaruga Records –  Marsala

Assistente di studio e registrazioni pre-produzioni: Manlio Antonino Di Bella

Mixato da Antonio La Rosa @ Tartaruga Records – Marsala

Mastering Antonio La Rosa @ FM Studio – Monza

Traduzione testi: Giovanni Scimemi

LINE UP:

Dario Li Voti: batteria, percussioni

Giuseppe Pipitone: basso

Gregorio Caimi: chitarre elettriche, acustiche, classiche, bouzouki

Alfredo Giammanco: programmazioni, tastiere, bouzouki (Facci ‘i plastica), chitarra godin (Senti chi ti ricu)

Natale Montalto: fisarmonica

Maria Luisa Pala: bansuri, flauti, ottavino, friscaletto, launeddas

Debora: Messina Voce

L’album Genti ha al suo interno le voci di grandi artisti e amici:

Mario Incudine – Voce in “Senti chi ti ricu”

Giovanni Gulino  (Marta sui Tubi) Voce in “Genti”

Nonò Salamone –  Voce in “Ora ca persi la valìa!”

Bob Salmieri (Milagro Acustico) ney, baglama, tambur in “Facci ‘i plastica”

Mario Crispi (Agricantus) flauti –  “Viaggiu”

Vincenzo Toscano – Violoncello   “O Nici, Nici”

Simone Pulvano – Riq in “Facci ‘i plastica”

Pachi Adikari Kalipada – Tabla in “Viaggiu”

 

 

 

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Frassica Sovra_LM_Ro
La mia autobiografia (70% vera 80% falsa)

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Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino  batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza – pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno.

A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”.

Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.

Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com’è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un’opera surreale – non esiste altro modo per definirla – che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.

 

 In libreria dall’11 novembre 2014

 

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390° FESTINO DI SANTA ROSALIA

Progetto musicale di Mario Incudine
sul carro e per il Cassaro di Palermo
Triunfi, canti devozionali processionali e ritmi di festa
con
Anita Vitale e Marcella Nigro e
l’Orchestra La Bottega delle Percussioni di Palermo

Al Foro Italico concerto di Mario Incudine  “Le vie dei canti”  Il Mediterraneo offre alla Santuzza i suoni, le voci e le storie dei nuovi migranti.
con
Antonio Vasta, Antonio Putzu, Manfredi Tumminello, Pino Ricosta, Emanuele Rinella e Francesca Incudine e con la partecipazione degli  “Akkura

Il popolo esprime da sempre fede e devozione attraverso ritmi e canti. I tamburi accompagnano le processioni  e i riti religiosi in molte tradizioni del Mediteraneo. L’essenzialità evocativa, la poeticità e la forza espressiva del canto sul tamburo è la forma più suggestiva per fare festa e per restituire il sentimento della pietà popolare che il popolo offre al suo patrono. Palermo, al centro esatto del mondo, capitale multietinca, è l’ìespressione di tutte le culture che si sono stratificate nel Mediterraneo, è lo scrigno che conserva le storie di tutti i popoli, è il porto dei nuovi migranti che sulle coste siciliane trovano accoglienza, è una città che canta in diverse lingue e suona tamburi diversi con lo stesso cuore pulsante. Quest’anno la colonna sonora del Festino ha come protagonista lo strumento più antico suonato dall’uomo, il tamburo. Un’orchestra di tamburi provenienti dalle diverse parti del mondo – dal djembè africano, alla darbouka magrebina, dal cajon spagnolo e sudamericano ai tamburi a cornice del sud Italia – offre una varietà di timbriche per un ritmo solo sul quale si innestano le voci di due donne palermitane che cantano in lingua siciliana i triunfi alla Santuzza. Canti devozionali sui tamburi e ritmi di festa per scandire il passaggio del carro lungo il Cassaro, ritmi che raccontano il mondo, il Mediterrano e Palermo, voci che raccontano la storia di Santa Rosalia come quelle di moderni cantastorie che dai balconi dei Quattro Canti di Città omaggeranno la Santuzza. La “Via dei Canti” è  un progetto musicale che si conclude al Foro Italico con il concerto di Mario Incudine e la partecipazione degli Akkura. Insieme raccontano le storie dei nuovi migranti, degli ultimi della terra che offrono alla Santa i loro viaggi, il loro futuro e la loro speranza. Canzoni, danze e parole per raccontare una Palermo che ritorna ad essere, oggi più di ieri, l’ombelico del Mediterrano, crocevia di culture e di etnie, una città sa accogliere le speranze e le preghiere di un popolo che ad una sola voce dà voce a chi non ne ha e offre con la musica e il canto la propria anima alla Santa Patrona.

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“Duedinotte” on line il videoclip ufficiale

È una notte agitata dal vento caldo delle estati siciliane e dal desiderio d’amore, una lode allo splendore di uno dei tesori più preziosi dell’Isola illuminato da una nuova luce, un esperimento cinematografico mai tentato prima e un’opera artistica unica nel suo genere. È il videoclip del brano “Duedinotte” di Mario Incudine, girato tra i mosaici della Villa Romana del Casale, per la regia di Giuseppe Dipasquale, con gli abiti di Marella Ferrera, che vede protagonisti lo stesso cantautore Mario Incudine, la cantante Anita Vitale e gli attori Valeria Contadino e David Coco. SCHEDA Il videoclip del brano”Duedinotte” è un’opera cinematografica girata in due notti consecutive nel luglio 2013 all’interno di alcune sale della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Oltre al videoclip musicale, la stessa equipe di artisti e tecnici ha girato nella stessa location anche lo spot promozionale dal titolo “Una notte tra i mosaici della Villa Romana del Casale”, dedicato alla Villa del Casale. L’opera finanziata dal Comune di Piazza Armerina e promossa dal Parco archeologico Villa Romana Del Casale, è prodotta da Art Show di Arturo Morano, con la produzione esecutiva di Efesto Film Srl e vede la regia di Giuseppe Dipasquale, aiuto regia Bruno e Fabrizio Urso, abiti di Marella Ferrera, assistente alla regia Fino La Leggia, direttore della fotografia Antonio Parrinello, operatore Filippo Arlotta, assistente operatore Andrea Petraliti, capo elettricista Alessandro Caiuli, macchinista Alessio Gennaro, direttore di produzione Michele Catania, ispettore di produzione Andrea Messina, segretaria di produzione Micaela Rocca, trucchi e acconciature di Enrico Ventura, organizzatrice e scenografa Andrea Salomon, aiuto scenografo Laura Lazzaro e attrezzista Gabriele Lazzara. Per Valeria Contadino, abito dell’Archivio storico MF – Collezione “Art Couture” A/I 2000 -2001, assistente ai costumi Emanuela Falletta, assistente di produzione Nelli Fonte e trucco di Maurizio Calcagno. Il brano “Duedinotte”, composto da Mario Incudine e Mario Saroglia,  fa parte del cd “Italia talìa” di Incudine, prodotto da Mario Saroglia e Kaballà, con la produzione esecutiva di Arturo Morano per la Art Show e la distribuzione di Universal Music che ha collezionato importanti riconoscimenti tra cui il Premio Loano come miglior album dell’anno e  il secondo posto al premio Tenco 2013.

 

 

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Primo Maggio a Roma

Come da tradizione in programma a Piazza San Giovanni, a Roma: la manifestazione organizzata dai sindacati CGIL, CISL e UIL – che verrà trasmessa in diretta televisiva come in occasione delle passate edizioni da RAI3, che le dedicherà il palinsesto dalle 3 del pomeriggio a mezzanotte, avrà come protagonisti, quest’anno,  Clementino,  Bandabardò, Piero PelùTiromancinoModena City Ramblers, Stefano Di Battista e 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia, Francesco Di Bella, Taranproject con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli, i vincitori della passata edizione dell’1MFestival Crifiu e altri artisti che verranno annunciati nei prossimi giorni, oltre che ai tre vincitori dell’annuale edizione del contest associato al concertone, che quest’anno avrà per tema “Le nostre storie – Accordi e disaccordi delle nostre radici, della nostra memoria e del nostro domani”.

Nino Frassica si esibirà sia con i Los Plaggers in uno dei suoi tormentoni dello spettacolo musicale e successivamente offrendo al pubblico anche la lettura di una poesia di Ignazio Buttitta sulla strage di Portella della Ginestra, per la lettura sarà accompagnato da Tony Canto.

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Meno male che c’è Radio 2

Nino Frassica conduce, insieme al cantautore Simone Cristicchi, il programma radiofonico Meno male che c’è Radio 2 in onda ogni sabato dalle 16.00 alle 17.00.

La coppia piu’ inedita dell’etere tra ospiti, interviste, e gag paradossali vi propone un programma di  chiacchiere a ruota libera, buona musica dal vivo, scherzi, giochi, ricchi premi e cottonfioc.

Nino Frassica e Simone Cristicchi coinvolgono chi ascolta nell’atmosfera divertente e divertita, a base di musica, di comicità nonsense e surreale, dove c’è molto spirito ma solo bevande analcoliche e rinfrescanti, dove è vietato fumare ma è permesso lo smoking anche di mattina e dove i personaggi noti e meno noti si esibiscono, come nei pianobar, con qualche canzone famosa.

CREDITS:
Di Nino Frassica e Simone Cristicchi. A cura di Andrea Cacciagrano. Collaborazione di Tullia Brunetto. Regia di Fabrizio Trionfera.

 

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Al via il progetto speciale “Malarazza” – Omaggio alla Sicilia di Domenico Modugno

Un omaggio al ”Modugno siciliano”, al cantattore che fingendosi siciliano si calò a tal punto nella realtà dell’isola da diventarlo veramente! Mettendo così, in musica e dialetto sprazzi di vita reale e popolare della Sicilia dei suoi tempi, che ridipinse in modo assolutamente unico e personale. Una reinterpretazione dei brani più rappresentativi e popolari (da “Malarazza” a “U pisci spada”, da “Amara terra mia” a “La donna riccia”), e di quelli più di ricerca e meno noti.

Lo spettacolo offre un viaggio inedito e affascinante attraverso tutto il suo variegato repertorio in dialetto siciliano.
Sul palco per la prima volta insieme 3 cantautori siciliani, Mario Incudine, Kaballà e Tony Canto, diversi per storia artistica e caratteristiche vocali, ma uniti in questo originale progetto dall’amore per l’Isola e dalla comune forza interpretativa.

 

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Tony Canto presenta il singolo POCO POCO

Da venerdì 6 settembre, “Poco poco” sarà in rotazione radiofonica e disponibile online in digitale. Un singolo originale prodotto da Art Show Records per il lancio del nuovo progetto dell’artista messinese Tony Canto. Dalle sonorità raffinate ma semplici ed immediate, dall’atmosfera coinvolgente degna di un singolo di successo, e dalle parole, poche, ma che toccano i punti essenziali per lanciare il messaggio del “Poco poco” Un brano sulla nuova schiavitù, sull’induzione al desiderio come modello di vita dell’occidente, desiderio che diventa bisogno primario, creando così, dipendenza dalle cose, compreso il denaro, un vero e proprio avvento del feticismo che riduce la gente comune all’indebitamento. Ciò crea una società dell’avere, dei mutui, delle cessioni del quinto, che si ripiega su se stessa, togliendo il sorriso alla gente comune che si aggira impaurita e depressa. Accontentarsi di poco e ridurre al minimo desideri di beni inutili rende l’uomo libero (Fernando Pessoa: La rinuncia è il primo passo per la libertà.) Questo è il messaggio, in una sintesi musicale e testuale molto semplice ed immediata. I paesi dove si vive con poco sono popolati da gente che sorride. “Per essere felici basta poco”, in queste pochissime e semplici parole si cela la filosofia di vita del cantautore siciliano che per questo brano  usa solo 2 accordi , pochi ma felici.

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mario21
Italia Talìa on line il videoclip ufficiale

Una Catania underground e mitteleuropea, un po’ londinese e un po’ catalana, è lo scenario scelto dal videoclip del brano “Italia talìa” di Mario Incudine, il secondo a essere proposto in ordine di tempo dopo il video del brano “Li Culura”. Il lavoro diretto dai fratelli Fabrizio e Bruno Urso verrà presentato in anteprima alla stampa e al pubblico giovedì 31 ottobre alle 10.30 nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Catania. Saranno presenti il musicista, la sua band, il cast del film musicale e Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa del Comune di Catania.

“Italia talìa” è la title track dell’ultimo cd di Incudine, un progetto musicale che in un anno ha conquistato pubblico e critica collezionando importanti riconoscimenti nazionali (tra gli altri, il secondo posto al Premio Tenco come “miglior album in dialetto” e il primo Premio “Città di Loano” come “miglior album dell’anno”). Il videoclip è stato pensato dai fratelli Fabrizio e Bruno Urso in chiave road movie, girato in un’inedita Catania che svela tra i binari della metropolitana, i murales di via Landolina e i graffiti di piazza Teatro Massimo la sua anima inquieta e underground accanto all’indole “caliente” delle sue piazze e delle terrazze assolate dei palazzi del centro. La storia, interpretata dallo stesso Incudine e dagli attori Egle Doria, Vitalba Andrea e Filippo Brazzaventre, è quella dell’incontro tra un uomo e una donna che viaggiano anonimi sulla metro, tra loro scatta una scintilla solidale che aiuta entrambi a superare l’indifferenza e offre a tutti i viaggiatori l’occasione di sguardi e sorrisi pieni di speranza.

Al videoclip hanno preso parte anche Antonio Vasta, Antonio Putzu, Emanuele Rinella, Pino Ricosta, Manfredi Tumminello, Francesca Incudine, gli Acapella Swingers e gli allievi della scuola “Umberto Spadaro” del Teatro Stabile di Catania. Il video è prodotto da Efesto Film, il direttore della fotografia è Filippo Arlotta, le scenografie sono di Andrea Salomon. Il brano “Italia talìa” è tratto dall’omonimo progetto musicale di Incudine, prodotto da Mario Saroglia e Kaballà, con la produzione esecutiva di Arturo Morano per la Art Show e la distribuzione di Universal Music.

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